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Cerimonia di chiusura al San Paolo, azzurri mai così bene dal 1959.

44 medaglie di cui 15 d’oro. Nelle 24 ore finali del programma delle Universiadi gli italiani hanno conquistato l’oro nella pallanuoto e nella pallavolo maschile, un segno in controtendenza rispetto a un medagliere che è stato soprattutto femminile.

Il Giappone ha dato una lezione a tutti, preparandosi in tutte le discipline: d’altronde quello è un Paese in cui la connessione fra Sport e Università è una delle basi del sistema.

Il medagliere azzurro:è stata ancora una volta la disciplina più prodiga di medaglie con cinque ori, questa volta davanti all’atletica e alle sue quattro vittorie.
Fra le quali quella di Daisy Osakue, la discobola torinese di origini nigeriane, che è stata il simbolo anche della cerimonia di chiusura spengendo il braciere acceso lo scorso 3 luglio.

Una data che gli Italiani non dimenticheranno mai: la Nazionale Azzurra conquista la quarta Coppa del Mondo.

Nella finalissima, giocata all'Olympiastadion, la Francia passa in vantaggio con Zidane già al 7° su calcio di rigore, dopo un contatto in area tra Materazzi e Malouda.
L'Italia pareggia con Materazzi al 19° su calcio d'angolo.

Dopo un primo tempo in cui l'Italia gioca meglio, nel secondo tempo gli azzurri soffrono chiudendosi in difesa e lasciando spazio alle giocate transalpine, che non producono nessuna buona giocata.

Al 111’ Zidane viene espulso dall'arbitro, su segnalazione del quarto uomo, per aver colpito intenzionalmente Materazzi con una testata, che susciterà enormi polemiche.
Al termine dei 120 minuti il risultato è ancora fermo sull'1-1 e si attendono i temuti calci di rigore.

Dopo 4 rigori a testa l'Italia è a punteggio pieno mentre la Francia ferma a 3 (Trezeguet sbagliò il 2° tiro colpendo la traversa, mentre segnarono Pirlo, Materazzi, De Rossi e Del Piero per l'Italia, e Wiltord, Abidal e Sagnol per la Francia).

Fabio Grosso, che aveva già deciso le sfide con l'Australia e con la Germania, segna il rigore del definitivo 5-3 e permette all'Italia di vincere il 18° Campionato mondiale di calcio, il quarto della storia azzurra dopo i successi del 1934, 1938 e 1982.

La voce di Fabio Caressa, giornalista sportivo, diventa celeberrima pronunciando la storica frase "il cielo è azzurro sopra Berlino". Frase che a distanza di 13 anni provoca lo stesso brivido di emozione.

Erutta il vulcano a Stromboli, nelle isole Eolie. Paura tra i tanti turisti in vacanza sull'isola. Si valuta l'evacuazione. La frazione di Ginostra è in fiamme.

Una serie di violente esplosioni sono state registrate dal cratere del vulcano Stromboli dall'Ingv di Catania. Due trabocchi di lava scendono dalla Sciara del fuoco. La caduta di lapilli sta provocando degli incendi nella zona dei canneti. Dei turisti per paura si sono lanciati in mare.

«Il calcio femminile è un covo di lesbiche» ha affermato il giornalista già sospeso dall'Ordine dei Giornalisti.

«Una donna che gioca a calcio è rispettabilmente,nella maggior parte dei casi una, lesbica». E poi: «Come l’uomo che gioca con le bambole o che fa il ballerino,nella maggiorparte delle ipotesi è rispettabilmente un omo».
Ancora una volta il giornalista Sergio Vessicchio torna ad attaccare le donne nel mondo dello sport.

Le parole di Sergio Vessicchio, telecronista di un’emittente di Agropoli, hanno fatto già il giro dei social. Proprio come gli insulti nei cofronti della direttrice di gara Annalisa Moccia. Lei, fischietto di Eccellenza, era stata attaccata durante Agropoli-Sant'Agnello.
Il presidente nazionale degli arbitri Nicchi aveva intrapreso un'azione legale nei confronti del giornalista. Ora si attendono nuove reazioni proprio mentre si stanno giocando i mondiali femminili in Francia.

Continua il processo di rafforzamento della leadership di Ferrero nei tradizionali settori produttivi , sviluppati dal padre di Giovanni, Michele Ferrero, vero artefice della scalata a livello mondiale del gruppo della Nutella, capace di trasferire la sua impronta lungo tutta la catena del valore, fino ai rapporti con il personale.

Oltre 40 anni fa Michele Ferrero scrisse ai responsabili da lui nominati elencando le norme guida del personale.

Si tratta di un documento rivolto ai responsabili nominati da Michele Ferrero, definito come le “massime da seguire nei contatti con il personale“. Un documento che si apre con la seguente frase: “Quando parli con un individuo ricorda: anche lui è importante”.

Di seguito i punti riportati nel documento:

1-Nei vostri contatti mettete i vostri collaboratori a loro agio:
-Dedicate loro il tempo necessario e non le “briciole”
-Preoccupatevi di ascoltare ciò che hanno da dirvi
-Non date loro l’impressione che siate sulle spine
-Non fateli mai sentire “piccoli”
-La sedia più comoda del vostro ufficio sia destinata a loro

2- Prendete decisioni chiare e fatevi aiutare dai vostri collaboratori, essi crederanno nelle scelte a cui hanno concorso

3- Rendete partecipi i collaboratori dei cambiamenti e discutetene prima della loro attuazione con gli interessati

4- Comunicate gli apprezzamenti favorevoli ai lavoratori, quelli sfavorevoli comunicateli solo quando necessario, in quest’ultimo caso non limitatevi a una critica, ma indicate ciò che dovrà essere fatto nell’avvenire perché serva a imparare

5- I vostri interventi siano sempre tempestivi: “Troppo tardi” è pericoloso quanto “Troppo presto”

6- Agite sulle cause più che sul comportamento

7- Considerate i problemi nel loro aspetto generale e non perdetevi nei dettagli, lasciate ai dipendenti un certo margine di tolleranza

8- Siate sempre umani

9- Non chiedete cose impossibili

10- Ammettete serenamente i vostri errori, vi aiuterà a non ripeterli.

11- Preoccupatevi di quello che pensano di voi i vostri collaboratori.

12- Non pretendete di essere tutto per i vostri collaboratori, in questo caso finireste per essere niente.

13- Diffidate di quelli che vi adulano, a lungo andare sono più controproducenti di quelli che vi contraddicono.

14- Date sempre quanto dovete e ricordate che spesso non è questione di quanto, ma di come e di quando.

15- Non prendete mai decisioni sotto l’influsso dell’ira, della premura, della delusione, della preoccupazione, ma demandatele a quando il vostro giudizio potrà essere più sereno

16- Ricordate che un buon capo può far sentire un gigante un uomo normale, ma un capo cattivo può trasformare un gigante in un nano

17- Se non credete in questi principi, rinunciate ad essere capi.

Regole di un vero leader.

@Forbes

 

Per la prima volta il format è stato acquistato da Mediaset, che intende mandarlo in onda su Canale 5 il prossimo autunno.

Secondo quanto riporta Tv Blog, dovrebbero essere Ilary Blasi e Alvin i nuovi conduttori.

Giochi senza frontiere non è altro che una sorta di Olimpiade dove partecipano diverse nazioni dell’Europa: ognuna, tra cui ovviamente l’Italia, deve mettersi alla prova con giochi e prove, alcune bizzarre altre molto difficili e complicate

Ad oggi è uno dei programmi cult degli anni Ottanta e Novanta. L’ultima edizione dello show è stata trasmessa dalla Rai nel 1999. A distanza di venti anni Mediaset ha deciso di rilanciare il format, dopo aver rispolverato altri classici della tv italiana come Chi vuol essere milionario e La sai l’ultima?

 

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